PERCHÉ LO SMART WORKING È STRATEGICO PER L'HR

Oggi la flessibilità costituisce un requisito fondamentale per qualsiasi business. Una caratteristica trasversale che deve riguardare anche l’organizzazione del lavoro per arrivare a garantire flussi operativi più efficienti e una maggiore produttività delle risorse.

Due gli obiettivi al centro della logica dello smart working: un approccio in grado di migliorare l’operatività dei dipendenti grazie a strumenti collaborativi evoluti e alla capacità di promuoverne engagement; e un più profondo senso di appartenenza.

Infatti, riconoscendo maggiore autonomia e ampia libertà di scelta circa luogo e orario di lavoro, lo smart working responsabilizza i singoli sugli obiettivi da raggiungere, aumentandone il livello di coinvolgimento e motivazione. Tutti aspetti che contribuiscono alla creazione di un contesto lavorativo molto più stimolante e ingaggiante, capace di alzare anche in modo significativo il livello di produttività dei dipendenti.

Le caratteristiche chiave del lavoro agile:

  • Flessibilità per quanto riguarda luogo e orari di lavoro
  • Autonomia e responsabilizzazione delle risorse
  • KPI basati sui risultati
  • Collaborazione in team virtuali
  • Allineamento degli obiettivi personali a quelli di business

Ma quanto è più produttivo uno smart worker?

L’ultimo studio a fotografare l’incremento di produttività dei ‘lavoratori agili’ è stato l’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano. I dati relativi al solo mercato italiano indicano una capacità lavorativa dello smart worker addirittura superiore del 15% rispetto a un lavoratore tradizionale e un suo tasso di assenteismo inferiore del 20%. Non solo. Questa tipologia di dipendente risulta essere anche molto più soddisfatta per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro (39% contro il 18% dei lavoratori tradizionali) e le sue relazioni con i colleghi (40% contro il 23%).

Percentuali che stanno spingendo sempre più Direzioni HR a farsi agenti di cambiamento all’interno delle imprese, favorendo iniziative di smart working in grado di creare contesti lavorativi non solo più gratificanti per i lavoratori, ma anche più allineati agli obiettivi strategici del business.

Un'organizzazione del lavoro a misura di talenti

Al di là di una maggiore produttività dei dipendenti e un loro maggior livello di engagement, esiste poi un altro punto d’attenzione legato allo smart working, particolarmente importante per chi in azienda deve assicurare l’ingresso e la retention dei giovani talenti.

Le nuove generazioni, infatti, sono nativamente inclini a lavorare in modo agile, sfruttando tutti gli strumenti tecnologici disponibili per aumentare la qualità del loro lavoro al di là dei limiti imposti da spazio e tempo. Per attrarli diventa, quindi, fondamentale che le Direzioni HR offrano contesti lavorativi capaci di porre l’esperienza dell’utente al centro, assicurando tutta quella agilità operativa a cui sono da sempre abituati. Lo smart working è esattamente ciò che cercano.

Una scelta solo per i BIG?

L’interesse nei confronti del Lavoro Agile (e di tutti i benefici che offre) è testimoniato da una diffusione crescente di questo modello operativo all’interno delle imprese, soprattutto tra quelle di grandi dimensioni.

Secondo l’ultimo Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, in Italia addirittura una grande impresa su due dichiara di avere già avviato progetti strutturati in quest’area. Oltre il 40% di queste realtà vanta implementazioni a regime, mentre il 44% è in fase di ampliamento del progetto e punta a includere una popolazione aziendale ancora più estesa. Il restante 16% si trova in fase di sperimentazione con un progetto pilota, mediamente limitato al 14% della forza lavoro.

Più cauto l’avvicinamento allo smart working da parte delle piccole e medie imprese. Solo l’8% di questa fascia di aziende vanta infatti progetti strutturati, cui va ad aggiungersi un ulteriore 16% che ne sta esplorando i benefici attraverso iniziative informali. Eppure, il Lavoro Agile è in grado di assicurare enormi benefici anche a questa tipologia di imprese, non ultima la possibilità di ridurre i costi di gestione dello spazio fisico tra il 20% e il 30% grazie alla forte razionalizzazione delle postazioni di lavoro.

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