La creatività delle cose – intervista a Vieri Chiti di Microsoft

È una scelta lungimirante. Il mercato si trova solo all’inizio di una grande fase di sviluppo dell’Internet delle Cose e voi di SoftJam avete una tradizione di pionieri dei mercati dell’informatica.

Intervista a Vieri Chiti – Director Channel & Partner Microsoft

D: Buongiorno Vieri.
Grazie di avere accettato di parlare con SoftJam del mercato dell’Information Technology che sta crescendo più di ogni altro. A noi sembra che le tecnologie dell’Internet of Things siano davvero capaci di scatenare la creatività degli individui. Quale è la tua visione e quale è la visione di Microsoft sulla materia?

R: È proprio così. L’Internet delle Cose è un paradigma in teoria molto semplice ma a cui non siamo stati abituati a pensare perché le “cose” non erano connesse tra di loro e con gli strumenti digitali. Oggi lo scenario è cambiato. Le connessioni oggi ci sono. Così come esistono anche le piattaforme come quelle di Microsoft che raccolgono i dati provenienti dalle cose per inserirli in un sistema pensante dove Azure fa da collante tra il “terreno” e l’ambiente in cui le persone sono abituate a lavorare, come Microsoft 365. Ovunque sia possibile realizzare un disegno intelligente di interazione tra gli oggetti e i sistemi informativi le tecnologie dell’IoT possono essere applicate con grandi soddisfazioni in termini di risultati.

D: E quali sono gli ambiti di applicazione più frequenti?

R: Qui viene il bello di questo scenario. Tutto può essere un ambito di applicazione dell’Internet delle Cose e il limite è davvero solo la nostra creatività. Oggi l’Internet delle Cose è già applicata con successo ai campi dell’Energia, al Retail, all’agricoltura per diversi scopi tra cui la necessità di effettuare le rotazioni delle colture e il controllo del terreno, alla previsione del meteo, alla manutenzione degli impianti e tutte queste applicazioni sono state realizzate inventando il modello di controllo dei dati. Oggi la frontiera è la scoperta del dato che ci può fornire un valore se “raccolto” dalle cose e se inserito in uno schema logico che ci consenta di analizzare, prevedere, far parlare le cose.

D: In che modo la tecnologia ci aiuta e ci aiuterà a far parlare le cose?

R: Ci sono diversi aspetti che sono cambiati con il paradigma dell’Internet delle Cose e che continuano ad evolversi. Noi abbiamo sempre immaginato gli oggetti come entità in gran parte inanimate e prive di un “cuore” digitale. Oggi qualunque oggetto può essere reso “smart” come ad esempio un orologio o un frigorifero ma anche uno scaffale di un supermercato. Quindi gli oggetti possono diventare pulsanti in base al modello di produzione di dati che assegniamo loro. In secondo luogo possiamo immaginare oggetti nuovi che nascano “smart” e quindi già parlanti. Infine la creatività ci aiuta oggi ad immaginare collegamenti non del tutto intuitivi tra oggetti e sistemi che sono o non sono smart a priori. Tutto questo si moltiplica in base alla nostra immaginazione e crea un mondo meraviglioso in cui le automobili si guidano da sole ed è possibile realizzare un “naso digitale” che simula il nostro olfatto.

D: In che modo Microsoft entra nel campo dell’Internet delle Cose?

R: Microsoft dispone del portfolio di servizi e funzionalità più ampio del settore. Tutto quello che serve per disegnare e realizzare il modello dei dati da raccogliere dalle cose è disponibile, dai dispositivi perimetrali al cloud, in base alle esigenze e ai requisiti specifici del settore. I servizi Cloud di Microsoft Azure consentono di creare un ambiente completo per la collezione e l’analisi dei dati secondo gli schemi concettuali e statistici più avanzati e di collegare i paradigmi IoT a tutto il resto dei sistemi e delle elaborazioni aziendali.

D: Come vedi l’iniziativa di SoftJam che rafforza la sua presenza nel settore IoT grazie alla partnership con Ermit?

R: È una scelta lungimirante. Il mercato si trova solo all’inizio di una grande fase di sviluppo dell’Internet delle Cose e voi di SoftJam avete una tradizione di pionieri dei mercati dell’informatica ed in particolare del cloud. Le esperienze che avete maturato voi e il vostro partner Ermit e che sono descritte in questo volume di SoftLife diventeranno presto centinaia e i vostri clienti saranno felici di sapere che potete scoprire per loro nuove opportunità di business. Vi auguro tutto il bene possibile, anche se vedrete che non sarà necessario…!

Ovunque ci sia un disegno intelligente di interazione tra oggetti e sistemi informativi le tecnologie dell’IoT possono essere applicate.

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