Il valore della scoperta

A volte la scoperta va al di là dei bisogni stessi e crea valori che non erano visibilmente prevedibili, superando ostacoli che a noi paiono naturali ma che restano tali fino a quando non decidiamo di volerli superare. In altri casi invece la creatività dello scopritore nasce dall’immaginare un risultato ideale dal quale a ritroso vengono immaginate le conseguenze operative e con queste i prodotti necessari per il risultato stesso.

Tutte le tecnologie presentate nel numero #0 di Softlife sono frutto dell’applicazione combinata di conoscenze ed esperienza di realizzazione che sono a loro volta il premio di anni di lavoro di squadra.

Per quanto questi “asset” possano sembrare preziosi, essi si possono ulteriormente arricchire grazie al valore della scoperta, a quella scintilla che ci porta ad intuire quanto potrebbe valere una tecnologia se applicata ad uno specifico bisogno.

A volte la scoperta va al di là dei bisogni stessi e crea valori che non erano visibilmente prevedibili, superando ostacoli che a noi paiono naturali ma che restano tali fino a quando non decidiamo di volerli superare. In altri casi invece la creatività dello scopritore nasce dall’immaginare un risultato ideale dal quale a ritroso vengono immaginate le conseguenze operative e con queste i prodotti necessari per il risultato stesso.

In questo senso la scoperta può dunque essere un processo cognitivo, un’abitudine metodologica che possiamo assumere mettendo in atto comportamenti strutturati e diversi dal fare le cose come sono state sempre fatte. E questo è anche il significato della partnership tra Ermit e SoftJam, l’unione di competenze esclusive e metodi disciplinati di produzione del valore che conducono i clienti di SoftJam a sviluppare nuove frontiere per lo sviluppo del loro business.

Grazie a questo connubio di esperienze e di competenze, SoftJam ha creato un metodo denominato “Connected Objects Discovery Workshop”, un evento rivolto all’organizzazione di un singolo cliente e dedicato ad identificare possibili applicazioni delle tecnologie Microsoft e IoT al business del cliente stesso, sia sulla base delle esperienze di realizzazioni come quelle presentate in questo magazine sia della conoscenza dei settori di mercato a livello internazionale di SoftJam.

Durante il workshop si svolgono di regola diverse sessioni in cui SoftJam eroga contenuti e sollecita alla discussione i gruppi di lavoro dell’organizzazione del cliente attorno ad un’agenda strutturata che prevede una sessione di Active Visioning, in cui vengono erogati contenuti relativi allo stato della tecnologia nel mondo con particolare riferimento al settore industriale del cliente, una sessione di Scenario Planning, in cui si identificano scenari possibili per l’introduzione di “scoperte” nel business
del cliente, una sessione di Cost-Benefits Analysis per valutarne gli impatti e una sessione di Master Planning per costruire il project charter dedicato alla costruzione dello scenario identificato.

Il valore della scoperta viene così amplificato dalle ulteriori opportunità che SoftJam mette a disposizione dei propri clienti grazie ai propri Workshop e il cliente inizia un percorso che può condurre a nuove dimensioni del proprio business, per il benessere della propria azienda e spesso per aumentare il benessere degli individui che utilizzano i suoi prodotti.


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